"Addio, a domani" è un libro su che cosa significa essere madri, su che cosa significa essere figlie, sulla ricerca di un’identità perduta, strappata, ancora da costruire, ma è, soprattutto, una storia in cui l’amore scappa fuori da tutte le parti, infilandosi anche nei posti più improbabili, come i fili d’erba che crescono fra le pietre.

 

Con queste parole Matteo Bussola descrive le sensazioni provate dopo aver letto in anteprima il romanzo di Sabrina Efionayi, giovane promessa della scrittura italiana.

Prendendoci per mano, come dice la quarta di copertina, l'autrice ci porta a conoscere la sua storia, una vita che dentro ne possiede già moltissime.

 

Sabrina ha due madri. Una è Gladys, la sua madre biologica, che è nata in Nigeria ed è venuta in Italia a diciannove anni per lavorare e sostenere la famiglia rimasta a Lagos, senza sapere che il suo mestiere sarebbe stato vendere il proprio corpo. L'altra è Antonietta, è napoletana, e non immaginava che un giorno Gladys avrebbe attraversato la strada tra le loro case e le avrebbe messo in braccio Sabrina, chiedendole di occuparsi di lei, di diventare sua madre.

Non lo immaginava, ma quando è successo ha accettato.

 

In questo romanzo che ha il coraggio di scavare dentro ferite profonde e di mostrare quanto possa essere impegnativo costruirsi una propria identità, Sabrina Efionayi rivela uno spaccato anche dell'Italia di oggi, una realtà complessa proprio come quella della sua famiglia, dove coesistono retroterra e sincretismi culturali diversi eppure capaci di fondersi in una sola persona.

 

Tra Castel Volturno e Scampia, tra Prato e Lagos seguiamo la protagonista alla ricerca del proprio centro di gravità, in una storia che diventerà anche un podcast.

 

ADDIO, A DOMANI
SABRINA EFIONAYI

EINAUDI 2022

ISBN 9788806252885

Addio, a domani

€ 16,00Prezzo