Una donna racconta alla psicanalista la sua infanzia segnata da un difetto di nascita: un neo bianco sulla cornea che l’ha costretta a portare per anni un grosso cerotto sull’occhio sinistro. La bambina, immersa in un universo fatto di suoni nitidi e di immagini sbiadite, sviluppa fin da piccolissima un senso di estraneità nei confronti del mondo che la circonda.

Sullo sfondo, il Messico degli anni Settanta, la scuola Montessori, i figli degli esuli politici, gli amici dai nomi che rispecchiano le tendenze ideologiche del tempo – Kruscevna, Lenin e Soviet Supremo – e i suoi genitori in una relazione aperta.

Ma poi, con gli anni Ottanta, tutto viene spazzato via. La famiglia si disgrega, il padre sparisce e la madre vola in Francia per proseguire gli studi lasciando la giovane protagonista, e il fratello, a casa di una nonna un po’ bigotta.

 

Scritto come un soliloquio sul lettino di una psicanalista, Guadalupe Nettel condivide con noi i suoi ricordi più intimi e le sue interpretazioni della vita e ci racconta una storia piena di umorismo ma anche di realismo, in cui il mondo dell’infanzia si rivela sotto una luce più inquietante di quanto possiamo immaginare.

 

Guadalupe Nettel è considerata una delle più importanti scrittrici latinoamericane dei nosti giorni e in Italia ha avuto molto successo il romanzo. "La figlia unica".

 

IL CORPO IN CUI SONO NATA
GAUDALUPE NETTEL - trad di FEDERICA NIOLA
LA NUOVA FRONTIERA 2022

ISBN 9788883734137

Il corpo in cui sono nata

€ 16,90Prezzo