"Niente di vero" è la voce narrante, scaonzonata, beffarda, comica e ben lontana dall'autocommiserazione dell'autrice stessa.

La piccola Veronica, che raramente viene chiamata con il suo nome, cresce in una casa asfissiante e rumorosa insieme ai genitori e al fratello. Il padre è un ipocondriaco che urla per parlare e con la passione di tirare sù muri di cartongesso (in poco più di 60 metri quadri era riuscito a creare 3 camere da letto, 2 bagni, cucina e soggiorno), anche se questi tagliano in due le finestre. La madra vive di ansie,  telefona di continuo per lanciare allarmi e pretendere ascolto. 

I due bambini sopravvivono alla noia in questa casa claustrofobica, sognando di evadere ... e qualche volta riuscendoci davvero.

 

In un contorno popolato da familiari invadenti, con l'unica eccezione del nonno, Veronica trova nell'ironia e a volte anche nella trasgressione la cifra stilistica per sganciarsi, almeno letterariamente, da questo mondo e inventare se stessa.

 

La sua è una scrittuta tonda, pungente, di quelle che o la ami subito o la detesti, ma che ben restituisce quel bisogno umanissimo di cercarci delle fughe, delle scappatoie di evasione, di pestare i piedi a modo nostro per far sentire che ci siamo, ma solo a certe condizioni.

 

"Niente di vero" si legge come un fiume in piena, di quelli che poi, dopo che l'acqua è passata, lasciano residui grandi e sassolini nelle scarpe. Scivola, ma ti insinua qualcosa dentro perchè sebbene sia a tutti gli effetti un lungo monologo interiore, la storia di Veronica tocca aspetti della vita di tutti.

Tra situazioni familiari disastrose, amicizie e amori che naufragano, le scoperte sessuali e la sensazione di non essere davvero mai a casa in nessun posto, c'è la fatica e l'impegno per riuscire a stare galla. Magari con una risata!

 

NIENTE DI VERO
VERONICA RAIMO
EINAUDI 2022

ISBN 9788806251895

Niente di vero

€ 18,00Prezzo