Curioso come la maggior parte delle storie che si potrebbero scrivere nei libri non abbiano poi così tanto bisogno di trarre spunti dal mondo esterno che ci circonda, non necessitino di fatti di cronaca, trionfi sportivi, rivolgimenti politici ... o pandemie mondiali!
La gran parte delle storie sono un deposito a disposizione di tutti e stanno lì, annidate tra le pieghe delle tende del soggiorno di casa, nascoste insieme a un orecchino e una ciabatta spaiata sotto il letto matrimoniale, incrostate in qualche padella dimenticata sul fondo della credenza, assopite nelle scatole che impiliamo tra sgabuzzino e cantina.
Un giorno, per caso e sovente cercando tutt'altro, saltano fuori all'improvviso. E stordiscono.
Anche se sono state addormentate per anni, a volte decenni, hanno un impeto prepotente e sono capaci di sconvolgere equilibri che pensavamo intoccabili.
Così capita ad Aila la cui routine è spezzata proprio così: da una storia, una storia su sua madre che ci riporta nella Torino degli anni del secondo conflitto mondiale, al Carcere Le Nuove.
E poi succede che quando inizi a svolgere la matassa, questa si dipana nella vita di altre persone, riapre ferite che sembravano guarite e spalanca abissi di voci, ricordi e luoghi che non abbiamo vissuto o solo parzialmente incrociato.


"Ciò che nel silenzio non tace", romanzo d'esordio della giovane autrice torinese Martina Merletti pubblicato da Einaudi editore, è un romanzo delicato e ricchissimo che illumina un pezzo della Storia del Novecento.

 

"Puoi fuggire alla Storia quando ti accorgi di farne parte?"

 

CIO' CHE NEL SILENZIO NON TACE
MARTINA MERLETTi

EINAUDI 2021

ISBN 9788806247072

ADULTI

 

Ciò che nel silenzio non tace

€ 18,00Prezzo